giovedì 1 settembre 2011

RAZZE E CULTURE : Garthumi, i Barbari del Sud


Garthumi, i Barbari del Sud
I Garthumi sono un popolo fiero e selvaggio, che abita le regioni mediorientali del continente Dovariano. Cacciatori e foraggiatori, sono essenzialmente arretrati e primitivi per gli standard continentali: solo da poco hanno scoperto le tecnologie necessarie alla lavorazione dell’acciaio, e non dispongono di un ordinamento sociale evoluto ed organizzato. Sono infatti divisi in tribù e piccole città stato autocratiche, governate da capiclan che detengono il potere con la forza bruta, basandosi su principi quale il valore in combattimento, il coraggio in battaglia e l’onore guerriero.
Se da un lato questo popolo, a sua volta fortemente diversificato a seconda delle specifiche aree di provenienza, è dotato di grande vigore fisico, di indomabile ferocia e di un notevole contatto con la natura e l’ambiente circostanti a differenza degli urbanizzati Dovariani, dall’altro è anche incapace di organizzarsi in una nazione in grado di respingere le invasioni esterne a cui è sempre stato soggetto.
Nel 620 infatti, Re Alexis Njerstlaos, annetterà i Garthumi della ricca e fertile regione di Terrabruna, al suo regno di Armoria, ponendo in schiavitù la popolazione che veniva costretta nelle numerose miniere presenti nel territorio, e fondando la città di Roccafredda: una fortezza dalla quale uomini di sua fiducia avevano il compito di tenere sotto una brutale egida le tribù circostanti.
I Garthumi non accettarono mai di buon grado la dominazione, perchè contrario ai principi di libertà individuale del loro credo collettivo: più simili a singoli animali selvaggi catturati da un bracconiere, che ad una nazione in rivolta, non riuscirono mai però a trovare le capacità organizzative necessarie a sovvertire il potere impostogli dall’invasore. Nè gli stessi Garthumi delle regioni più aride circostanti che non furono mai dominate, si opposero mai agli Armoriani in nessun modo: molte tribù dei Picchi Aridi e del Deserto di Bunhak addirittura, si avvalsero dell’opportunità di acquistare schiavi provenienti da Terra Bruna. Se le somiglianze negli usi, nei costumi e nel linguaggio, portano i Dovariani a raggruppare tutte queste popolazioni sotto il nome di Garthumi (che nella loro lingua significa i Possenti), gli stessi barbari del sud identificano tutti i dovariani sotto l’unico termine di Barzhumi (che nella loro lingua i Fragili).
Nel 695 però Terrabruna subirà una nuova invasione, da parte stavolta di uno sconosciuto popolo di provenienza orientale, organizzati in una fazione armata detta del Corvo Nero. In pochi anni questo esercito, portatore della tremenda piaga della Morte Vacillante, riuscirà ad annettere tutto la regione al suo controllo, ma con la stessa rapidità con cui lo ha conquistato, si ritroverà a perderlo grazie alla concertata azione di Drachenbond e Strahl nel 709, che costringeranno questa nuova fazione ad una massiccia ritirata.
Ad oggi i Garthumi più selvaggi dei Picchi Aridi e del Deserto di Bunhak restano indipendenti e sono considerevolmente più selvaggi e arretrati, rispetto alle tribù Terrabrunesi, attualmente annesse a Drachenbond, che per quasi un secolo hanno subito l’influenza degli Armoriani, che qui si sono occupati di rendere assai più civile la regione, grazie alla costruzione di infrastrutture quali strade, miniere, coltivazioni e città. Tuttavia Terrabruna resta sempre un territorio in parte ancora selvaggio e pericoloso, come testimoniato dalla presenza di Heiklayuth il Cacciatore, un potente e antico spirito dei boschi che protegge queste lande dall’abuso e dallo sfruttamento delle sue risorse ecologiche.

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