giovedì 1 settembre 2011

RAZZE E CULTURE : Handerlaand, la Ruota dei Mercanti


 
Handerlaand, la Ruota dei Mercanti
Mercantile e mercantilista fin nell’ordinamento governativo, Handerlaand è la storica rivale commerciale e politica dei Viroliani, nell’eterna concorrenza per il predomino economico dei Mari del Sud. Originariamente una plutocrazia formata da un coordinamento di città-stato amministrate da un’oligarchia di gilde estramamente influenti, confluirà insieme in una struttura gerarchicamente più organizzata nel 438, a seguito dell’alleanza con le altre potenze marittime per via della minaccia corsara, detta Lega dei Mari del Sud.
Vista la necessità di coordinarsi quindi in un ipotetico scenario di guerra che avrebbe messo in discussione la libertà corporativa ed imprenditoriale sacra ai potenti mercanti di questa regione, Handerlaand si diede quindi una costituzione chiamata Carta della Ruota (“Livro de la Roda”), all’interno della quale vennero sanciti i diritti e i doveri delle famiglie mercantili dominanti che appartenevano al Concilio dei Raggi ( “Consejo do Rayos”).
Questo è un organismo formato da 8 membri detti appunto “Rayos”, eletti dal consiglio stesso in base a criteri definiti dalla carta stessa (reddito, ceto sociale, istruzione, età, eccetera), ma generalmente appartenenti alle maggiori corporazioni, ciascuna con il proprio monopolio consensualmente acquisito, e coordinati da un nono membro chiamato Eccellentissimo Mozzo della Ruota (Màs Excelente Centro de la Roda”), o più semplicemente l’Eccellentissimo, scelto per anzianità e prestigio all’interno del Concilio. Il Concilio dispone di potere assoluto sia in materia legislativa che amministrativa, gestisce le milizie cittadine e private e può disporre delle armate di tutte le città per la coordinazione di un esercito nel caso di guerra o invasione. Le singole entità territoriali, sono a loro volta gestite dai Governatori (“Governadores”), nominati con il consenso della chiesa Varnita, ma distribuiti sul territorio dal Concilio stesso, che in qualunque momento può revocarne tutti i poteri, variabili in base all’estensione del territorio, alla popolazione locale e all’importanza economica delle città ivi incluse.
La politica mercantile interna ed estera di Handerlaand, è poi stabilita in base a regolamenti decisi dal Concilio, che obbliga ogni mercante ad essere iscritto alla Lega dei Mercanti, nata dalle ceneri della Lega dei Mari del Sud, sebbene questa avesse scopo prettamente militare.
L’idea di base sfrutta il vantaggio Handerlaandiano sulla produzione di materie prime, che proviene dalle numerose colonie che la Lega ha fondato sulle coste settentrionali delle Terre d’Avorio. Queste colonie infatti, si occupano di sfruttare i vasti giacimenti minerari e non di queste terre, di importare verso la madrepatria grandi quantità di schiavi negri, e in generale di depredare, o comunque sfruttare i territori grazie alla manodopera schiavista, per rifornire la nazione di materie prime, che non devono però essere esportate sui mercati esteri.
Il commercio interno infatti è molto incentivato, liberato da dazi e tassazioni superflue, efficientemente burocratizzato, e finalizzato al reinvestimento di tali materie prime, in prodotti finiti di maggiore valore, che vengono a questo punto immessi nei mercati internazionali.
Lo scopo è sia quello di mantenere controllato lo sviluppo economico delle maggiori famiglie mercantili, evitando eccessivi squilibri tra queste, e allo stesso tempo di valorizzare il vantaggio posseduto in termini di produzione di materiali grezzi rispetto a nazioni come Strahl, Rostov e Virolia. Se le prime disponessero infatti di un eccessivo quantitativo di risorse, per il momento a loro precluse, potrebbero sfruttare appieno la grande potenza industriale di cui dispongono, mentre Virolia invece aprirebbe il commercio delle materie prime a nazioni estere, come i Sultanati, ed altre nazioni più distanti, incrementando ulteriormente il potere economico che le proviene dal monopolio su merci quali la seta, il thè, il caffè o la cannella.
Se il meccanismo economico di Handerlaand, chiamato La Bilancia è molto efficiente, è però sempre dipendente dal potere bancario di Drachenbond, alla quale questa nazione è fortemente legata per la necessità di trasformare in liquidità e stabilizzare in valuta, i proventi del commercio internazionale, e a causa dei continui prestiti che l’imprenditoria mercantile richiede, per investire sempre in nuove colonie e nuove imprese.

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