giovedì 1 settembre 2011

RAZZE E CULTURE : Sibaar, la Terra dei Maestri


Sibaar, la Terra dei Maestri
Isolati da tutte le altre nazioni, in un piccolo territorio fortemente montuoso, i Sibaariti sono un popolo imperscrutabile, la cui lealtà verso la loro nazione è pari soltanto al loro interesse e alla loro conoscenza in campo tecnico e scientifico.
Le loro roccaforti custodiscono infatti i più avanzati segreti della tecnologia moderna, tra cui il motore a vapore e le aeronavi, di cui detengono il monopolio assoluto per regio decreto dell’Imperatore Lothar. Ogni macchinario ed ogni brevetto, è infatti di proprietà Sibaarita, cosa che conferisce a questa nazione distaccata e neutralista, un grande potere economico e politico: nemmeno i potenti Drachenbondiani di Von Nielk possono infatti permettersi di sfruttare un giacimento d’oro senza passare attraverso gli ingegneri Sibaariti. Ed è proprio grazie a questa concessione che è stata loro fatta, che l’Imperatore Lothar se ne è guadagnato il rispetto e la fedeltà incontrovertibili, tanto da poter considerare la nazione Sibaarita, quasi un territorio politicamente annesso a quello Lothariano, sebbene anche loro dispongano del voto di un Principe Elettore.
Da dove provengano queste loro conoscenze che tanto gelosamente custodiscono, non è dato di sapere, ma l’impegno che l’intera nazione dedica nella ricerca di nuove tecnologie è davvero leggendario. D’altro canto Sibaar, seppur ricca di importanti giacimenti minerari, è povera di terre coltivabili, tanto da rendere impossibile il sostentamento dell’intera popolazione: ciononostante è patria delle più grandi università ed industrie del mondo, ed è chiaramente una nazione incredibilmente ricca anche a livello economico, tanto i proventi delle loro esportazioni di manufatti e tecnologia, riescono ad abolire ogni ombra di povertà perfino nel più umile dei suoi cittadini.
I Sibaariti sono d’altra parte un popolo dal grande patriottismo e nazionalismo, e credono fermamente nell’idea di collaborare tutti ad un unico progetto evolutivo comune, condividendo, all’interno di uno specifico clan, lo stesso obiettivo. Seguendo questo principio, i membri delle dinastia regnante degli Angaster sarebbero stati scelti in tempi antichi proprio per la loro abilità di coordinare e governare, e detengono quindi la loro autorità per presunto merito, e non per diritto divino.
E’ interesse stesso della principale casata governante quindi, selezionare i propri membri per capacità ed eventualmente sostituirli in caso di inettitudine, perchè sebbene nessun Sibaarita oserebbe mai infatti contraddire un ordine del Tecnomante e della sua vasta corte di esperti consiglieri, è nella consapevolezza della sua impeccabile competenza che si fonda la stabilità della nazione stessa.
Di conseguenza il governo Sibaarita ha più funzione di tipo coordinativo che non amministrativo, e decentraliza le sue principali funzioni attraverso le deleghe ai vari capi dei clan familiari che si occupano delle singole attività produttive, dello sviluppo di nuove tecnologie, del commercio con le altre nazioni, e così via. Tale sistema è integrato ed integrante nel peculiare modo di pensare e agire del singolo Sibaarita, proprio per il sopracitato concetto di nazionalismo, che è imprescindibilmente parte della quotidianità di ognuno di essi. Per fare un esempio, i mercanti che si occupano degli scambi commerciali con le altre regioni Dovariane sono semplicemente stipendiati, e non traggono personale profitto dai loro commerci se non in forma di incentivi, talvolta consistenti in caso di comportamenti meritevoli: tutti i proventi delle loro attività vengono pertanto reinvestiti e gestiti per lo sviluppo di Sibaar. Per la stessa ragione, alle famiglie meno abbienti, o che abbiano subito perdite in caso di calamità o guerre, lo stato stesso fornisce un’abitazione, e sono previste forme di sostegno e pensioni integrative per coloro che non siano autosufficienti, come gli invalidi militari e civili, gli anziani e i malati. Lo stato entra molto nella vita del cittadino: per tramite di decreti amministrativi vengono pertanto forniti incentivi alle famiglie che vogliano dare ai loro figli un’educazione universitaria, o che vogliano spostarsi nelle colonie sottopopolate, così come vengono promosse iniziative locali atte a favorire l’istruzione e l’educazione dei giovani, l’esplorazione e la scoperta di nuovi giacimenti minerari, o la costruzione di laboratori di ricerca.
D’altro canto anche il cittadino è fortemente coinvolto nello sviluppo generale di Sibaar stessa, di cui si sente parte integrante e attiva: gli ingegneri, gli architetti, gli artigiani, cosi come i militari, gli operai, gli educatori, i religiosi, tutti cooperano allo sviluppo della nazione organizzandosi in gruppi di produzione detti Krǔtz (che significa “Aule”), che hanno lo scopo di coordinare l’attuazione dei progetti e delle opere, evitando le speculazioni, gli sprechi o semplicemente che chiunque possa trarne profitti personali al di là dei margini stabiliti. Chiaramente questo tipo di organizzazione lascia poco o nessuno spazio per le professioni “improduttive”, primi fra tutti gli artisti veri e propri, ma non bisogna però credere che questo popolo sia arido o privo di fantasia: l’ingegno e la sensibilità artistica dei Sibaariti sono infatti profondamente interconnessi con la loro superiore produttività. Cesellature di enorme pregio o decorazioni di raffinatissimo gusto artistico, impreziosiscono spesso infatti oggetti e strutture la cui qualità sia già stata adeguatamente comprovata, dato che il perfezionismo e la meticolosità sono caratteristiche tipiche degli operosi artigiani ed inventori di questa nazione.
D’altra parte il coordinamento di tutte le attività, la messa in atto delle decisioni più importanti, nonchè il potere di emettere nuove leggi che governino la società Sibaarita, convergono appunto tutte nella figura del Tecnomante, che ha quindi enormi responsabilità da dover gestire con grande oculatezza. E’ pertanto di fondamentale aiuto il ruolo dei cosiddetti Grandi Maestri, il cui compito è di coordinare le attività delle singole professioni.
I Sibaariti considerano infatti di irrinunciabile importanza la capacità di specializzarsi in ciascuna professione: gli individui che dimostrano di possedere una considerevole capacità vengono dunque insigniti del titolo di Mastri. Tra questi ultimi ne vengono poi scelti alcuni, generalmente più anziani ed esperti, detti Maestri, che hanno il compito di coordinare le Krǔtz nel modo più appropriato alla loro professione: si avranno quindi Maestri della forgia, della chimica, della medicina, della tecnica, dell’agricoltura, del commercio e così via. Ogni 10 anni i Maestri di ogni ordine si riuniscono (se non possono scelgono dei delegati da inviare) in un concilio detto Sala dei Maestri, dove viene eletto, in base ad una complessa serie di criteri meritocratici (valutazione del curriculum, anni di esperienza nella propria attività, opere ed imprese completate, eccetera), un rappresentante di quella professione detto appunto Grande Maestro. Costui, oltre ad avere il compito di supervisionare l’operato di tutti i Maestri della corrispettiva Sala di appartenenza, si recherà presso la reggia del Tecnomante, dove dimorerà per tutti i 10 anni del suo mandato con la funzione di consigliere dello stesso, fornendo di volta in volta l’appoggio gestionale o semplicemente la sua esperienza pratica affinchè il Tecnomante possa prendere decisioni quanto più sagge ed avvedute possibile anche in materie che non lo competono direttamente. Va notato però che le Sale dei Maestri comprendono trasversalmente più ordini professionali: esiste ad esempio una sola Sala dei Maestri Artigiani, che comprende al suo interno tutti i Maestri degli ordini dei fabbri, degli stagnini, dei carpentieri, degli scultori, eccetera, cosi come vi è un’unica Sala dei Maestri della Tecnica, che comprende ingeneri meccanici, aeronavali, idraulici e così via. Risulta quindi chiaro che coloro che vengono scelti per il ruolo di Grande Maestro sono spesso individui molto anziani e dotati di competenze e conoscenze trasversali a vari campi, cosa che rende questo titolo il massimo coronamento di qualsiasi carriera professionale. 

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuti su Gothic,
i vostri commenti e suggerimenti sono bene accolti,
nel limite della galanteria e dell'etichetta, non fate arrabbiare gli Inquisitori! ;)